I grandi chimici

Premi Nobel

Il Premio Nobel per la chimica viene assegnato dalla Royal Swedish Academy of Sciences di Stoccolma, Svezia.
La chimica era la scienza più importante per il lavoro di Alfred Nobel e lo sviluppo delle sue invenzioni, così come i processi industriali da lui impiegati, erano basati sulla conoscenza della chimica. La chimica è stata la seconda area premiata che Nobel ha menzionato nel suo testamento.
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/
Lingua:

Famous Organic Chemists
Sezione del sito della Division of Organic Chemistry che riporta un elenco originariamente compilato dal professor Michael B. Smith (Dipartimento di Chimica, Università del Connecticut) in cui sono riportati oltre 330 famosi chimici organici (e/o scienziati che hanno contribuito ai fondamenti della chimica organica).
https://www.organicdivision.org/famous-organic-chemists/
Lingua

INDICE

 ANFINSEN – ARRHENIUS –  AVERY –  AVOGADRO – BERG – BERNAL – BERTHELOT –  BERZELIUS – BLACK –  BOYLE –  BRONSTED ,LOWRY – BUCHNER –  BUNSEN – BUTENANDT-  BUTLEROV –  CAVENDISH –  CANNIZZARO –  CRAM – CRICK – M. CURIE –   DALTON – DAVY – DUMAS – ERTL –  FARADAY –  FERINGA – FISCHER –  FRANKLAND – FRANKLIND –  FUKUI –  GAY LUSSAC – -GEOFFROY- GERHARDT – GEBER – GIBBS – GRIGNARD –   GUITON-MORVEAU  HALES –  HEIDELBERGER –  HESS – HINSHELWOOD – DOROTY HODKGIN –  HOFMANN –
 HUCKEL –  INGOLD – KARRER –  KEKULE’ –  KOLBE –  KORNBERG – LANGMUIR –   LAVOISIER –  Le CHATELIER – LEDERBERG –  LIEBIG –  LEHN –   LOMONOSOV – LURIA –   McCLINTOCK- MENDELEEV – MARCUS – MERRIFIELD – NATHANS –NATTA –  NIRENBERG – OLAH- ONSAGER – OSTWALD – PARACELSO – PASTEUR – PAULING – PEDERSEN – PERKIN – PERUTZ – POPLE –  PRIESTLEY – PRIGOGINE –  PROUST – PROUT – ROBINSON –  D.RUTHERFORD – Ružička – SABATIER – SANGER – SAUVAGE –  SCHEELE –  SZENT GYOORGYI –  SINGER – SOMORJAI – SORENSEN – SPIEGELMAN –  STAHL – STODDART – TAKAMINE- TRAUBE –  van HELMONT –  WAAGE GULDBERG – van’t HOFF – WERNER – WILLIAMSON –  WOHLER- WURTZ –

L’alchimia

L’alchimia precede la chimica. Pur essendo una pratica più magica che scientifica, produsse importanti conoscenze che poi passarono nella chimica “Lord Bacone, con una gradevole similitudine, paragonò gli alchimisti a quei lavoratori che, sforzandosi di cercare un tesoro che credevano celato sotto la terra, a forza di rivolgere e dividere il suolo, giunsero infine a renderlo fertile; così essi, cercando un lusinghiero impossibile scoprirono delle cose utilmente reali e, parlando della chimica del suo tempo, ci dice che dai fornelli sortì una filosofia che valse a confondere tutti i ragionamenti degli antichi”. da Elementi di filosofia chimica, Humphry Davy,1814.


L’elenco degli alchimisti è lungo e variegato, da ciarlatani a uomini di profonda cultura.


Geber (Abū Mūsā Jābir ibn Ḥayyān al-Azdī, latinizzato in Geber; Ṭūs 721 circa – Baghdad, 765 o 822) matematico e astronomo persiano, considerato il fondatore dell’alchimia araba. Ebbe grande influenza in Europa.
https://www.britannica.com/biography/Geber (biografia)
lingua: inglese

Iatrochimica

Iatrochimica o medicina chimica è un termine derivato dal greco antico iatrós, che significava “medico” o “medicina”). La iatrochimica applicava le conoscenze chimiche alla medicina, in particolare alla preparazione di farmaci da minerali, estratti e distillati, purificati con tecniche alchemiche. Ebbe successo e si sviluppò tra il 1525 e il 1660, specialmente nei Paesi Bassi.Il suo fondatore e più importante rappresentante fu Paracelso.

Paracelso (Einsiedeln 1493 -Salisburgo 1541).
Alchimista e medico, si interessò alla preparazione di sostanze medicamentose, fondando una nuova disciplina, la iatrochimica, basata sulla cura delle malattie attraverso l’uso di sostanze minerali.
https://www.treccani.it/enciclopedia/paracelso (biografia)
https://www.britannica.com/biography/Paracelsus (biografia)
lingua: italiano inglese

Chimica pneumatica

Antoine Lavoisier (1743-1794) dimostra la decomposizione dell'acqua in ossigeno e idrogeno
Antoine Lavoisier (1743-1794) dimostra la decomposizione dell’acqua in ossigeno e idrogeno

La chimica pneumatica, lo studio delle proprietà dei gas e delle reazioni di combustione, si sviluppò nel diciassettesimo secolo. Si scoprì che l’aria, elemento aristotelico, era costituita da “più arie”, vale a dire più sostanze semplici: idrogeno, anidride carbonica, ossigeno, … La scoperta di queste sostanze consentì lo sviluppo della scienza chimica e la confutazione della teoria del flogisto.
Le arie

  • gas silvestre o aria fissa (anidride carbonica) – Jean Baptiste van Helmont, 1756 (decomposizione di carbonati)
  • aria flogisticata (azoto) – Daniel Rutherford, 1772
  • aria infiammabile (idrogeno), Henry Cavendish 1776 (reazione di acidi on certi metalli)
  • aria deflogisticata (ossigeno), Joseph Priestley 1774
    https://www.sutori.com/story/chimica-pneumatica–JL4MZUrw4rGtMi9HsgJLt5F9
    lingua: italiano

Jan Baptiste van Helmont (Bruxelles 1577 – Vilvoorde, Paesi Bassi 1644)
Rappresentate autorevole della iatrochimica, è considerato il fondatore della chimica pneumatica. Ipotizzò che l’aria atmosferica fosse formata da un insieme di gas. Studiando la combustione del legno, scoprì il gas silvestre (l’anidride carbonica).
https://www.treccani.it/enciclopedia/jan-baptiste-van-helmont/ (biografia) https://www.britannica.com/biography/Jan-Baptista-van-Helmont (biografia)
lingua: italiano inglese

 

Robert Boyle (Lismore, 1627 – Londra, 1691)
Nel 1661 pubblica “The sceptical chymist” (Il chimico scettico), uno scritto in forma di dialogo, in cui viene proposta l’ipotesi che la materia, formata da particelle in movimento, vada soggetta a cambiamenti in seguito alle collisioni tra le particelle stesse.mBoyle confuta con lavori sperimentali l’idea aristotelica dei quattro elementi (terra, aria, acqua e fuoco) e dei principi alchemici (sale, mercurio e zolfo).
https://www.britannica.com/biography/Robert-Boyle (biografia)
https://archive.org/stream/scepticalchymist00boyl?ref=ol#page/n69/mode/2up libro
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/robert-boyle (biografia)
lingua: inglese

La teoria del flogisto

La teoria del flogisto è stata elaborata nel XVII secolo per spiegare i processi di ossidazione e combustione. Il flogisto era il principio del fuoco, contenuto delle sostanze combustibili. Secondo questa teoria il fenomeno della combustione, ora chiamato ossidazione, era causato dalla liberazione del flogisto, con la sostanza deflogisticata lasciata come cenere o residuo.
https://www.britannica.com/science/phlogiston    teoria del flogisto
https://www.google.it/books/edition/Georgii_Ernesti_Stahl_Zymotechnia_fundam/s5NmAAAAcAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=zymotechnia+fundamentalis+sive+fermentationis+theoria+generalis&pg=PA87&printsec=frontcover Teoria generale della fermentazione
lingua: inglese latino

Georg Ernst Stahl (Ansbach,1659 – Berlino, 1734)
Stahl fu un medico, fisico e chimico tedesco, che elaborò la teoria del flogisto per spiegare le reazioni di combustione e la respirazione. Confutando le teorie mistiche, nel libro “Zymotechnia fundamentalis sive fermentationis theoria generalis” (teoria generale della fermentazione), propose una spiegazione meccanicistica della fermentazione con il rilascio di particelle
https://www.britannica.com/biography/Georg-Ernst-Stahl (biografia) https://openlibrary.org/authors/OL911280A/Georg_Ernst_Stahl (biografia)
lingua: inglese

Tavole di affinità

Le sostanze reagiscono per affinità (spiegazione antropologica, che risente della tradizione alchemica di scienza universale).In via qualitativa una reazione può essere descritta in base alla tendenza di una sostanza a sostituire un’altra sostanza.Le tavole di affinità si diffusero notevolmente nel XVIII secolo, soprattutto in Francia e in Germania e, pur con i loro limiti predittivi, ebbero il merito di ordinare per reattività crescente molte sostanze allora conosciute.Il concetto di affinità chimica fu introdotto da Herman Boerhaave e successivamente fu sviluppato da Geoffroy l’Aîné che pubblicò nel 1718 una tabella delle affinità intitolata “Table des différents rapports observés entre les diverses substances”. https://brunelleschi.imss.fi.it/itinerari/multimediale/TavoleAffinita.html video
https://www.soc.chim.it/sites/default/files/users/sci_didattica/Riflessioni-storiche-sul-concetto-di-affinit%C3%A0-chimica.pdf riflessioni storiche sul concetto di affinità 

Étienne François Geoffroy (Parigi, 1672– Parigi,1731)
Chimico e medico francese, docente al Collegio Medico di Parigi, Étienne.François Geoffroy) è ricordato per aver realizzato la tavola di affinità chimica (Table des differents Rapports observés entre differentes substances) presentata all’Académie Royale des Sciences di Parigi nel 1718.
https://www.treccani.it/enciclopedia/etienne-francois-geoffroy/ (biografia)lingua:
italiano

Stephen Hales (Bekesbourne,  1677 – Teddington,  1761), fu il primo a dimostrare che l’aria aveva un ruolo determinante nei processi chimici. Ricordato per lo sviluppo del bagno idropneumatico, le sue ricerche rappresentarono un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo della chimica pneumatica,  della rivoluzione chimica di Lavoisier.
https://en.wikisource.org/wiki/Dictionary_of_National_Biography,_1885-1900/Hales,_Stephen  (biografia) 
   https://www.britannica.com/biography/Stephen-Hales  (biografia)
http://www.imss.fi.it/milleanni/cronologia/biografie/hales.html (biografia)
lingua: inglese italiano

Michail Lomonosov ( Denisovka, 1711 – San Pietroburgo,1765).
Scienziato e linguista russo, contribuì: alla formulazione di una teoria cinetica del calore, di una teoria cinetica dei gas, di un principio di conservazione della materia di un’ipotesi ondulatoria della luce. Il primo a sostenere che petrolio e metano sono prodotti della trasformazione di materiale.
https://www.britannica.com/biography/Mikhail-Vasilyevich-Lomonosov biografia
lingua: inglese

Joseph Black (Bordeaux, 1728 – Edimburgo,1799).
 Chimico e medico scozzese, scopre l’aria fissa ( anidride carbonica) prodotta per decomposizione del  carbonati e della respirazione. Inventa il calorimetro, studia il calore latente , il calore specifico.
 http://web.lemoyne.edu/~giunta/black.html produzione di aria fissa
https://web.archive.org/web/20110524100635/http://www.1911encyclopedia.org/Joseph_Black (biografia)
https://archive.org/details/experimentsuponm00blac/page/16/mode/2up?ref=ol&view=theater++EXPERIMENTS experiments upon magnesia alba 1755
lingua: inglese

Henry Cavendish  (Nizza,  1731 – Londra,  1810). Chimico, nel 1766 descrive la reattività dell’aria fissa, la sua solubilità e acidità in acqua, indidua un gas  e ne studia le proprietà, viene chiamato aria infiammabile (idrogeno) , perfeziona le tecniche di raccolta dei gas.
 http://web.lemoyne.edu/~giunta/cavendish.html  presentazione e note
https://www.britannica.com/biography/Henry-Cavendish (biografia) https://archive.org/details/experimentsonai00cavegoog?ref=ol&view=theater Experiments on air 1784
lingua: inglese

Joseph Priestley   ( Birstall 1733 – Northumberland, 1804) studia la solubilità della CO2 , apporta modifica al  bagno idropnematico per la raccolta di gas solulibili in acqua,  scopre l’ossido di azoto, l’anidride solforosa, l’acido cloridrico, l’ammoniaca e l’aria deflogisticata  (ossigeno)  1774, ottenuta  riscaldando l’ossido rosso di mercurio. https://www.britannica.com/biography/Joseph-Priestley (biografia) http://web.lemoyne.edu/~giunta/phlogiston.html discussione sulla teoria del flogisto https://vimeo.com/106783291 video dispositivo per lo studio dei gas https://archive.org/details/experimentsobser03prie/page/n43/mode/2up?ref=ol&view=theater experiments and observations on the different kinds of air
lingua: inglese

Louis-Bernard Guyton-Morveau (Digione, 1737 – Parigi, 1816).
Chimico francese, coofondatore della rivista scientifica “Annales de Chimie”(1789). Contribuisce alla nuova nomenclatura chimica , e ne indica i criteri : i nomi delle sostanze devono essere univoci, compositivi.
https://www.britannica.com/biography/Louis-Bernard-Guyton-de-Morveau biografia
https://openmlol.it/autori/5967 opere
lingua: francese italiano inglese

Daniel Rutherford (Edimburgo,  1749 – Edimburgo, 1819). 
Chimico, collaboratore  di Black studia le proprietà delle arie scoperte e  individua un nuovo tipo di gas l’aria flogistificata (azoto) 1772.
https://en.wikisource.org/wiki/Dictionary_of_National_Biography,_1885-1900/Rutherford,_Daniel  biografia  
lingua: inglese

 

Carl Wilhelm Scheele (Stralsund,  1742 – Köping,  1786).
 Chimico svedese, scopre l’ossigeno e studia il suo comportamento nella combustione. A Scheele vengono attribuite le scoperte degli elementi chimici: bario (1772), manganese (1774), molibdeno (1778), tungsteno (1781), e di diversi composti chimici, tra cui acido citrico, acido lattico, glicerolo,  acido cianidrico (noto anche, in soluzione acquosa, come acido prussico),  acido fluoridrico, acido solfidrico(1777).
https://www.britannica.com/biography/Carl-Wilhelm-Scheele biografia
https://www.beautifulchemistry.net/scheele biografia
lingua: inglese

 

Nascita della chimica moderna

«La chimica non potrà diventare nulla più che arte sistematica o dottrina sperimentale, ma mai una scienza nel senso proprio della parola, poiché i suoi principi sono soltanto empirici, e non permettono nessuna rappresentazione a priori nell’intuizione, e di conseguenza non rendono minimamente comprensibili i fondamenti dei fenomeni chimici secondo la loro possibilità, perché incapaci dell’applicazione della matematica.» Primi principi metafisici della scienza della natura – 1786 Immanuel Kant Manca una descrizione quantitativa.

Antoine-Laurent de Lavoisier (Parigi, 1743 – Parigi, 1794).
 Meticoloso sperimentatore, è considerato il padre della chimica moderna, propose una teoria  in grado di spiegare quantitativamente  il ruolo dell’ossigeno nella combustione e nella calcinazione dei metalli, ponendo fine alla teoria del flogisto, formulò la conservazione della massa, ridefinì il concetto di elemento chimico.  Coautore della nomenclatura moderna per le sostanze chimiche, per sostituire la vecchia nomenclatura alchemica.
https://www.treccani.it/enciclopedia/antoine-laurent-lavoisier biografia
https://openlibrary.org/authors/OL140348A/Antoine_Laurent_Lavoisier Traité Élémentaire de Chimie A.Lavoisier, 1789
lingua: italiano, francese

Joseph Louis Proust (Angers,  1754 – Angers, 1826).
 Chimico francese,  famoso per la sua  legge delle proporzioni definite e costanti, principio fondamentale della chimica analitica, una delle evidenze sperimentali che condussero alla formulazione della teoria atomica.
https://www.britannica.com/biography/Joseph-Louis-Proust biografia
lingua: inglese

Jhon Dalton (Eaglesfield, 1766 – Manchester, 1844).
Metereologo e chimico, la sua fama è dovuta principalmente all’aver formulato la teoria atomica. La teoria afferma che tutte le sostanze sono composte di atomi, un tipo di atomo per ogni elemento. Propose pesi relativi degli atomi e rapporti di combinazione. Sebbene gran parte delle sue conclusioni siano oggi riconosciute come sbagliate, la teoria resta una delle scoperte più importanti della storia della scienza.  Fra le altre sue scoperte, va ricordata almeno la legge delle proporzioni multiple.
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/john-dalton biografia https://openlibrary.org/authors/OL2204890A/John_Dalton opere http://web.lemoyne.edu/~giunta/dalton.html biografia https://archive.org/details/newsystemofchemi01daltuoft/page/n3/mode/2up A New System of Chemical Philosophy, 1808
lingua: inglese

Amedeo Carlo Avogadro, conte di Quaregna e Cerreto (Torino,  1776 – Torino,  1856).
 Fisico e chimico italiano, famoso per i suoi contributi alla teoria molecolare, espressi nella legge conosciuta come “Legge di Avogadro
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/amedeo-avogadro biografia
https://www.treccani.it/enciclopedia/amedeo-avogadro_(Enciclopedia-Italiana)/ biografia
https://biblio.toscana.it/argomento/Amedeo%20Avogadro breve presentazione
http://web.lemoyne.edu/~GIUNTA/avogadro.html saggio su un modo per determinare le masse relative delle molecole elementari dei corpi e le proporzioni in cui entrano in questi composti
lingua: italiano inglese

  

Humphrey Davy (Penzance, Regno Unito 1778, Ginevra, Svizzera 1829)
Professore di chimica alla Royal Institution, fu il primo a usare sistematicamente la pila di Volta. Fondò l’elettrochimica , scoprì 6 nuovi elementi, tra cui potassio e sodio,  stabilì che il cloro era un elemento.
https://www.britannica.com/biography/Sir-Humphry-Davy-Baronet biografia https://openlibrary.org/authors/OL2957336A/Sir_Humphry_Davy opere
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/humphry-davy biografia 
 http://web.lemoyne.edu/~giunta/jdavy.html presentazione di opere
lingua: inglese<

Joseph Louis Gay-Lussac (Saint-Léonard-de-Noblat, 1778 – Parigi, 1850).
Si occupò dello studio quantitativo delle proprietà dei gas, effettuando importanti esperimenti per studiarne il comportamento al variare della temperatura a pressione costante (da qui la Legge sui gas che porta il suo nome).
Compì vari esperimenti sulla composizione chimica dell’atmosfera terrestre e sulle variazioni del campo magnetico terrestre, utilizzando alcuni aerostati riempiti di idrogeno. https://www.treccani.it/enciclopedia/joseph-louis-gay-lussac biografia
lingua: italiano

Simbologia
“I segni chimici dovrebbero essere lettere, per una maggiore facilità di scrittura, e non per sfigurare un libro stampato. Sebbene quest’ultima circostanza possa non sembrare di grande importanza, dovrebbe essere evitata ogni volta che può essere eseguita. Prenderò, quindi, per il segno chimico, la lettera iniziale …”  Berzelius.On the Chemical Signs Jöns Jacob Berzelius, 1814 in On the Cause of Chemical Proportions; Annals of Philosophy v. 3 (1814) 
articolo originale  https://babel.hathitrust.org/cgi/pt?id=nyp.33433062744788&view=1up&seq=81
presentazione e note  http://web.lemoyne.edu/giunta/berzelius.html 
lingua: inglese

Jöns Jacob Berzelius (Väversunda, 1779 – Stoccolma,1848).
Chimico svedese. Berzelius è considerato, insieme a Robert Boyle, John Dalton e Antoine Lavoisier, uno dei fondatori della chimica moderna.  Berzelius ha proposto il sistema di notazione chimica. A Berzelius è stata attribuita la scoperta degli elementi chimici cerio, nel 1803 , e selenio, nel 1817 , e di essere stato il primo a isolare silicio e torio nel 1824.
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/jons-jakob-berzelius biografia
http://web.lemoyne.edu/~giunta/berzelius.html biografia
https://openlibrary.org/authors/OL112832A/J%C3%B6ns_Jacob_Berzelius opere
lingua: inglese e altre

William Prout (Horton,  1785 – Londra,  1850).
Chimico britannico. Elaborò una teoria atomistica della materia nella quale assumeva come elemento primario l’idrogeno, in seguito alla scoperta che i pesi atomici dei singoli elementi sono multipli di quello dell’idrogeno. Propose una classificazione dei componenti alimentari in acqua, grassi, carboidrati e proteine, che ​​ebbe rapido successo ed è tuttora usata
https://www.britannica.com/biography/William-Prout biografia
https://www.treccani.it/enciclopedia/william-prout/ biografia
https://web.lemoyne.edu/~giunta/PROUT.HTML sulla relazione tra i pesi specifici dei corpi nel loro stato gassoso e i pesi dei loro atomi 
lingua: italiano inglese 

Michael Faraday (Southwark,  1791 – Hampton Court,  1867).
Fisico e chimico britannico, ha contribuito in maniera determinante: allo studio dell’elettromagnetismo e dell’elettrochimica.  In chimica, ottiene il gas liquefatto (cloro) per la prima volta e scopre nuove sostanze come il benzene e l’esacloroetano. In elettrochimica, ha scoperto le leggi dell’elettrolisi, rendendo l’elettrochimica una scienza quantitativa.
https://archive.org/details/chemicalhistoryo00faraiala?ref=ol&view=theater didattica https://www.britannica.com/biography/Michael-Faraday biografia
https://archive.org/details/onelectrochemic00fara/page/78/mode/2up?ref=ol&view=theate sulla decomposizione elettrochimica.
lingua: inglese

Jean Baptiste André Dumas (Alès,  1800 – Cannes,  1884)
Chimico e politico francese, diede importanti contributi allo sviluppo della scienza chimica. In particolare: – formulò i principi generali della chimica generale, ridefinì il concetto di molecola, classificò i non metalli, propose l’uso delle equazioni chimiche  – mise a punto il metodo Dumas per la determinazione dei pesi molecolari
https://en.wikipedia.org/wiki/Dumas_method_of_molecular_weight_determination metodo Dumas
https://www.treccani.it/enciclopedia/jean-baptiste-andre-dumas biografia https://www.newadvent.org/cathen/05189a.htm biografia
http://web.lemoyne.edu/~giunta/dumas.html
sugli acidi acetico e cloroacetico
lingua: italiano inglese

Friedrich Wöhler (Eschersheim, 1800 – Gottinga 1882).
Chimico tedesco, nel 1828 realizza la sintesi di un composto organico, l’urea, partendo unicamente da reagenti inorganici. Wöhler dimostra sperimentalmente che la chimica dei composti del mondo inorganico e la chimica dei composti del mondo vivente seguono le stesse leggi: è il tramonto delle teorie vitaliste, le quali affermavano che la chimica degli organismi viventi fosse fondamentalmente differente da quella della materia inanimata. https://www.treccani.it/enciclopedia/friedrich-wohler_%28Enciclopedia-Italiana%29/ biografia
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/justus-von-liebig-and-friedrich-wohler Liebig e Woher 
 https://www.robertopoetichimica.it/la-sintesi-dellurea-di-wohler-1828/  articolo originale tradotto  
https://www.nndb.com/people/913/000100613/  biografia
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/andp.18280880206 articolo 
  https://ilblogdellasci.wordpress.com/2016/05/30/friedrich-wolher-e-gli-albori-della-chimica-organica-di-sintesi/  Friedrich Wölher e gli albori della chimica organica di sintesi
lingua: italiano tedesco inglese

Germain Henri Hess (Ginevra,  1802 – San Pietroburgo, 1850).
Chimico svizzero, formula la legge di Hess, un primo enunciato della legge di conservazione dell’energia, che stabilisce che la variazione di energia in un processo chimico è indipendente dal percorso utilizzato per passare dallo stato iniziale a quello finale. https://www.britannica.com/biography/Germain-Henri-Hess biografia
lingua: inglese

Justus von Liebig   (Darmstadt, 1803 –Monaco di Baviera, 1873). Chimico e accademico tedesco, con le sue ricerche ha migliorato l’analisi organica. Ha dato inoltre importanti contributi alla chimica per l’agricoltura, alla biochimica e all’organizzazione della chimica organica.
https://www.britannica.com/biography/Justus-Freiherr-von-Liebig biografia
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/justus-von-liebig-and-friedrich-wohler Liebig e Wohler
https://www.nndb.com/people/875/000100575/ biografia
https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k2964f/f567.image.langEN  note sull’attuale stato della chimica organica Dumas- Liebig, 1837
lingua: inglese francese

Robert Wilhelm Eberhard Bunsen (Gottinga,  1811 – Heidelberg, 1899).
Chimico e fisico tedesco, ricordato per vari contributi tra i quali la preparazione mediante elettrolisi di numerosi metalli puri tra cui cromo, magnesio, alluminio, manganese, sodio, bario, calcio e litio); per gli studi sugli  spettri di emissione. Perfezionò inoltre uno speciale bruciatore, inventato da Michael Faraday, chiamato becco di Bunsen. https://www.britannica.com/biography/Robert-Bunsen biografia
http://www.woodrow.org/teachers/ci/1992/Bunsen.htm  biografia
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/robert-bunsen-and-gustav-kirchhoff Bunsen e Kirchoff 
lingua: inglese

Charles Frédéric Gerhardt (Strasburgo, 1816 – Strasburgo, 1856).
 Chimico francese, noto per alcuni suoi lavori sugli acidi e, in particolare, per aver sintetizzato l’acido acetilsalicilico. Scrisse due importanti trattati: “Précis de chimie organique” (1844) e “Traité de chimie organique” (1853), in cui introdusse i termini gruppo funzionale e serie omologhe, e utilizzò questi concetti per sistematizzare e classificare tutti i composti organici noti all’epoca. Secondo lo storico della chimica W.B. Jensen, Gerhardt utilizzò per primo il simbolo R per indicare un sostituente qualsiasi nelle formule delle diverse classi di composti.
https://www.britannica.com/biography/Charles-Gerhardt biografia 
 https://fr.wikipedia.org/wiki/Charles_Gerhardt biografia
https://en.wikipedia.org/wiki/Charles_Fr%C3%A9d%C3%A9ric_Gerhardt
biografia
https://www.britannica.com/biography/Charles-Gerhardt
lingua: italiano francese inglese   

Charles Adolphe Wurtz (Wolfisheim,  1817  – Parigi,1884)
Chimico francese ha contribuito allo sviluppo della chimica organica con la sintesi  del   glicole etilenico, la glicerina , l’ossido di etilene, propose  un metodo di sintesi delle paraffine(sintesi di W.), enunciò la teoria dei tipi    secondo la quale gruppi alchilici possono sostituire gli atomi di idrogeno di una molecola senza alterarne la struttura fondamentale
https://it.wikipedia.org/wiki/Charles-Adolphe_Wurtz breve biografia in italiano
https://en.wikipedia.org/wiki/Charles_Adolphe_Wurtz articolo esteso in inglese
lingua: italiano, inglese

Adolph Wilhelm Hermann Kolbe (Elliehausen, 1818 – Lipsia, 1884).
Chimico tedesco, contribuì al superamento della credenza vitalistica, con la sintesi della sostanza organica acido acetico dal disolfuro di carbonio. Partecipò allo sviluppo della teoria strutturale, sostenendo l’ipotesi dei radicali, modificando il concetto di “radicale” e facendo previsioni accurate sull’esistenza di alcoli secondari e terziari. È ricordato anche per la reazione di Kolbe-Schmitt nella preparazione dell’aspirina e per la sintesi del nitrile di Kolbe
https://www.sapere.it/enciclopedia/Kolbe,+Adolph+Wilhelm+Hermann.html biografia
lingua: italiano

  

August Wilhelm von Hofmann (Gießen, 1818 – Berlino,  1892).
Chimico tedesco, ricordato per i suoi vari contributi scientifici: le reazioni di Degradazione di Hofmann e l’Eliminazione di Hofmann; il voltametro di Hofmann (per l’elettrolisi dell’acqua). Hofmann è stato anche il primo ad introdurre l’uso dei modelli molecolari nelle lezioni, intorno al 1860, seguendo l’idea del collega William Olding che il carbonio avesse valenza 4.
https://openlibrary.org/authors/OL1172408A/August_Wilhelm_von_Hofmann     opere https://www.britannica.com/biography/August-Wilhelm-von-Hofmann biografia
lingua: italiano inglese

Louis Pasteur (Dole, 1822 – Marnes-la-Coquette, 1895).
Chimico e microbiologo francese, ha operato nel campo della chimica, e di lui si ricorda la teoria sull’enantiomeria dei cristalli. Louis Pasteur scopre che l’acido tartarico di sintesi è una miscela racemica delle forme levogira e destrogira, chiarendo il principio della attività ottica. Separa per la prima volta i due enantiomeri contribuendo all’avanzamento della stereochimica.
https://www.britannica.com/biography/Louis-Pasteur      biografia
https://archive.org/details/researchesonmole00past/page/n5/mode/2up?ref=ol&view=theater Researches of the molecular asymmetryof natural products Paris, 1860 (lavori, tradotti in inglese) 
https://www.youtube.com/watch?v=bmfGL_TQE5M video di conferenza, riprodotta  in italiano
 https://www.raiscuola.rai.it/scienze/articoli/2021/12/Louis-Pasteur-la-ricerca-solitaria-2fd 27643-7656-4758-81ec-c466ee896440.html video Louis Pasteur: la ricerca solitaria

lingua: inglese italiano

                 

Sir Edward Frankland (Churchtown, 1825 – Gålå, 1899).
Chimico britannico, fu uno degli ideatori della chimica organometallica ed introdusse il concetto di valenza, oltre alla scoperta di una serie di composti metallorganici.
Da ricordare il volume Experimental researches in pure, applied and physical chemistry (1877), nel quale sono raccolti i risultati delle sue ricerche.
https://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Frankland biografia
https://books.google.it/books?id=8c3QAAAAMAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false   lavoro Experimental researches in pure, applied and physical chemistr (1877) https://web.archive.org/web/20110323125616/http://encyclopedia.jrank.org/FRA_GAE/FRANKLAND_SIR_EDWARD_1825_1899_.html biografia
lingua: inglese 

Alexander William Williamson (Londra,  1824 – Hindhead,  1904).
Chimico britannico, è ricordato per la reazione di Williamson utilizzata per la sintesi degli eteri.
https://www.treccani.it/enciclopedia/alexander-william-williamson biografia
https://archive.org/details/papersonetherif00willgoog/page/n15/mode/2up    lavoro sull’esterificazione
lingua: italiano inglese

Moritz Traube (Ratibor, 1826 – Berlino, 1894).
Biochimico e fisiologo tedesco, noto per aver classificato gli enzimi in base alla loro funzione specifica.
https://www.treccani.it/enciclopedia/moritz-traube biografia
https://en.wikipedia.org/wiki/Moritz_Traube biografia
lingua: italiano inglese

Stanislao Cannizzaro (Palermo,  1826 – Roma,  1910).Chimico e politico italiano. Fra le sue molte attività politiche e scientifiche, è centrale il chiarimento della distinzione tra atomo e molecola. Nel congresso dei chimici europei di Karlsruhe, nel 1860, Cannizzaro riuscì ad imporre la sua visione, basata su una corretta interpretazione della legge di Avogadro. Questo rese possibile la successiva determinazione dei pesi atomici degli elementi, e la nascita della Tavola periodica.
https://www.treccani.it/enciclopedia/stanislao-cannizzaro biografia
https://ilblogdellasci.wordpress.com/2014/03/17/stanislao-cannizzaro-scienziato-e-politico-multiforme/  biografia
 https://www.youtube.com/watch?v=OzbWGP6geZ4 video museo di Chimica di Genova, dove Cannizzaro insegnò durante gli anni del Congresso.
lingua: italiano inglese

Marcellin Pierre Eugène Berthelot (Parigi, 1827 – Parigi,  1907)
Chimico, storico e politico francese.  Tra il 1855 e il 1867 riuscì a sintetizzare: etanolo, acido formico, metanolo, metano, acetilene, etilene, benzene e acido ossalico. Contestualmente a questa attività studiò la reazione di esterificazione scoprendo che è rallentata dalla reazione inversa: fu questa una delle prime evidenze sperimentali dell’equilibrio chimico. S’interessò inoltre di termochimica.
https://www.treccani.it/enciclopedia/pierre-eugene-marcellin-berthelot biografia
http://www.academie-francaise.fr/les-immortels/marcellin-berthelot biografia
https://openlibrary.org/authors/OL164588A/M._Berthelot opere
https://archive.org/details/lesoriginesdelal00bertuoft/page/2/mode/2up Les origines de l’alchimie 
lingua: italiano francese

Aleksandr Michajlovič Butlerov (Čistopol’,  1828 – Butlerovka,  1886).
Chimico russo, è stato uno degli ideatori, assieme a Couper e Kekulè, della teoria della struttura chimica. Nel suo lavoro fondamentale (O Chimičeskom stroenii veščestva, “Sulla struttura chimica delle sostanze“, 1861), assumendo per ogni atomo una definita valenza, dimostrò che le proprietà di una sostanza dipendono non solo dalla natura e dalla quantità degli atomi che compongono la molecola, ma anche dal modo in cui essi sono legati.
https://www.treccani.it/enciclopedia/aleksandr-michailovic-butlerov biografia
https://www.britannica.com/biography/Aleksandr-Butlerov biografia
lingua: italiano inglese

 

Friedrich August Kekulé von Stradonitz (Darmstadt,  1829 –Bonn,  1896). 
Chimico tedesco, il suo nome è associato alla definizione della struttura del benzene e dei composti aromatici in generale, basata sulla risonanza. Con Kekulè nacque la chimica organica strutturale, com’è conosciuta oggi. 
https://www.britannica.com/biography/August-Kekule-von-Stradonitz biografia
  https://www.britannica.com/biography/August-Kekule-von-Stradonitz biografia   https://openlibrary.org/authors/OL2512715A/August_Kekulé_von_Stradonitz opere
lingua: tedesco inglese

Peter Waage (Flekkefjord,  1833 – Oslo,  1900) chimico norvegese.
Cato Maximilian Guldberg
 (Oslo,  1836 – Oslo,  1902) fisico e matematico norvegese.
Insieme, dal 1864 al 1879, formularono la legge di azione di massa.
https://www.treccani.it/enciclopedia/peter-waage/ biografia
https://www.treccani.it/enciclopedia/cato-guldberg biografia
lingua: italiano

Dmitrij Ivanovič Mendeleev (Tobol’sk,  1834 – San Pietroburgo,  1907) .
Chimico russo, è considerato lo scopritore della Tavola periodica. Elencando gli elementi in ordine di peso atomico, evidenziò la periodicità delle proprietà. Questa struttura gli permise di prevedere l’esistenza e le proprietà di elementi non ancora scoperti.
 https://www.sciencehistory.org/historical-profile/julius-lothar-meyer-and-dmitri-ivanovich-mendeleev biografia
https://www.treccani.it/enciclopedia/dmitrij-ivanovic-mendeleev biografia
/>lingua: italiano inglese

 

Sir William Henry Perkin (Londra, 1838 – Harrow,  1907).
Chimico inglese, insignito della Medaglia Royal (1879) e della Medaglia Davy (1889), fu istituita in suo onore la Medaglia Perkin, che ricevette nel 1906.Ricordato per i suoi contributi alla chimica, come la reazione di Perkin, usata per sintetizzare profumi quali la cumarina.
https://www.britannica.com/biography/William-Henry-Perkin biografia
lingua: inglese

Josiah Willard Gibbs (New Haven, 1839 –New Haven, 1903).
Chimico, fisico e ingegnere statunitense, contribuì allo sviluppo dei fondamenti teorici della termodinamica e fu uno dei tanti iniziatori dell’analisi vettoriale. È da considerare tra i fondatori della moderna chimica fisica, le cui basi si possono riscontrare nella sua opera “On the equilibrium of heterogeneus substances” (“Sull’equilibrio delle sostanze eterogenee”).In questo trattato mostrò come una trasformazione termodinamica potesse essere rappresentata graficamente e come studiando l’energia, l’entropia, il volume, la temperatura e la pressione in questo modo si potesse prevedere l’eventuale spontaneità del processo considerato. Il suo nome è legato, inoltre, alla regola delle fasi e a vari altri studi di meccanica statistica, termodinamica e termochimica.
https://www.treccani.it/enciclopedia/josiah-willard-gibbs biografia
lingua: italiano


Hermann Emil Fischer (Euskirchen,  1852 – Berlino,  1919). Chimico tedesco, ebbe un ruolo importante per il progresso della chimica organica classica e della biochimica. E’ ricordato per la scoperta della caffeina e di altre purine correlate, e per lo studio delle strutture molecolari di zuccheri e proteine. Vinse nel 1902 ill Premio Nobel per la Chimica, con la motivazione “Per gli studi nella sintesi di carboidrati e purine”. https://www.sciencehistory.org/historical-profile/emil-fischer biografia 
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1902/fischer/facts/    Premio Nobel per la Chimica 1902 
      lingua: inglese

Svante August Arrhenius (Vik,  1859 – Stoccolma, 1927).
Chimico e fisico svedese, vincitore del premio Nobel per la chimica nel 1903, per la sua teoria sul trasferimento di ioni visti come responsabili del passaggio di elettricità. Ricavò l’equazione che porta il suo nome, dove è messa in relazione la costante di velocità con la variazione di temperatura. Ridefinì le sostanze acide e basi (Definizione di Arrhenius).
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/svante-august-arrhenius biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1903/summary/arrhenius Premio Nobel
lingua: inglese

Henri Louis Le Châtelier (Parigi,  1850 – Miribel-les-Échelles,  1936).
Chimico e metallurgista francese, noto soprattutto per aver enunciato nel 1884 la legge sull’equilibrio mobile, conosciuta anche come principio di Le Châtelier.
https://www.britannica.com/biography/Henry-Louis-Le-Chatelier biografia
https://archive.org/stream/noticesurlestrav00lechuoft?ref=ol#page/6/mode/2up/search/%C3%A9quilibre+chimique opera
lingua: francese inglese

Jacobus Henricus van ‘t Hoff (Rotterdam,  1852 – Berlino,  1911).
Chimico olandese, vincitore del premio Nobel per la chimica nel 1901, «per la scoperta delle leggi della dinamica chimica e della  pressione osmotica  nelle soluzioni»  Si ricordano inoltre i suoi contributi alla stereochimica e alla chimica delle soluzioni.
https://www.treccani.it/enciclopedia/van-t-hoff-jacobus-hendricus biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1901/hoff/facts/ Premio Nobel
lingua: italiano inglese

Friedrich Wilhelm Ostwald  (Riga,  1853 – Lipsia, 1932).
Chimico tedesco del Baltico. Vinse il premio Nobel per la chimica nel 1909 “per le sue ricerche sui principi fondamentali che governano l’equilibrio chimico e la velocità di reazione”.  Ideò nel 1900 un processo di produzione di acido nitrico mediante catalizzatori metallici, introdusse il concetto di mole in chimica e formulò la legge delle diluizioni (1888, Legge di Ostwald, dissociazione elettrolitica).
https://www.britannica.com/biography/Wilhelm-Ostwald biografia https://archive.org/details/manualphysicoch00ostwgoog?ref=ol&view=theater opera tradotta in inglese
  https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1909/ostwald/facts/ Premio Nobel
lingua: inglese

Maria Salomea Skłodowska, più conosciuta come Marie Curie (Varsavia, 1867 – Passy, 1934).
Fisica, chimica e matematica polacca naturalizzata francese. Vincitrice di due Premi Nobel, uno nel 1903 per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e a Becquerel) per i loro studi sulle radiazioni e, nel 1911, uno per la chimica “in riconoscimento dei suoi servizi all’avanzamento della chimica tramite la scoperta del radio e del polonio, dall’isolamento del radio e dallo studio della natura e dei componenti di questo notevole elemento”
https://www.britannica.com/biography/Marie-Curie biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/physics/1903/marie-curie/facts/ Premio Nobel per la Fisica 1903
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1911/marie-curie/facts premio Nobel per la Chimica 1911
lingua: inglese

Alfred Werner (Mulhouse,  1866 – Zurigo, 1919).
Chimico svizzero, ricevette il premio Nobel per la chimica nel 1913 con la seguente motivazione:“In riconoscimento del suo lavoro sul legame degli atomi nelle molecole per mezzo del quale ha gettato nuova luce sulle ricerche precedenti e aperto nuovi campi di ricerca specialmente in chimica inorganica.”  Sviluppò le basi delle moderne teorie della chimica di coordinazione.
https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/028981/2013-10-03/ (biografia)
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1913/werner/facts/ motivazione delPremio Nobel
lingua: italiano inglese

Søren Peter Lauritz Sørensen (Havrebjerg,  1868 – Charlottenlund, 1939). 
Chimico danese, noto per aver coniato nel 1909 il termine pH, nome che deriva dal latino pondus hydrogenii (potenziale dell’idrogeno)   ed avere introdotto la relativa scala di misura dell’acidità e alcalinità.
https://www.britannica.com/biography/S-P-L-Sorensen biografia
lingua: inglese

François Auguste Victor Grignard (Cherbourg, 6 maggio 1871 – Lione, 12 dicembre 1935)
Chimico francese. A lui si deve la scoperta degli alogenuri di alchilmagnesio (reattivi di Grignard), che contribuiranno fortemente allo sviluppo della chimica organica.Fu vincitore nel 1912, insieme a Paul Sabatier, del Premio Nobel, con la motivazione:”Per la scoperta del reagente chimico che da lui prende il nome, che ha permesso enormi progressi nel campo della ricerca chimica.”
https://www.britannica.com/biography/Victor-Grignard biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1912/grignard/facts/ motivazione del Premio Nobel
lingua: inglese

Johannes Nicolaus Brønsted (Varde, 1879 – Copenaghen, 1947) chimico danese.
Thomas Martin Lowry (Low Moor, 1874 – Cambridge, 1936) chimico britannico.
Nel 1923 i due chimici elaborarono indipendentemente l’uno dall’altro una teoria più generale, che tutt’ora porta i loro nomi. . Nella teoria di Brønsted–Lowry, gli acidi e le basi sono definiti, in base a come reagiscono gli uni con gli altri, come donatori e accettori di protoni.
https://www.treccani.it/enciclopedia/thomas-martin-lowry biografia
https://www.treccani.it/enciclopedia/johannes-nicolaus-bronsted biografia
lingua: italiano

La chimica  nel XX secolo

La chimica nel XX secolo è una scienza matura, suddivisa in diverse sezioni con metodologie, teorie e tecniche proprie, che si intersecano con altre discipline quali la fisica, la biologia, la fisiologia. Si hanno nuove aree di ricerca interdisciplinari.

La nascita della biochimica moderna: enzimi, ormoni, vitamine, acidi nucleici.

Enzima è un catalizzatore dei processi biologici.La maggioranza degli enzimi è costituita da proteine globulari idrosolubili.

Eduard Buchner (Monaco di Baviera, 1860 – Monaco di Baviera, 1917).
Chimico tedesco, dimostrò sperimentalmente che la fermentazione dei carboidrati è dovuta all’azione di diversi enzimi contenuti nel lievito e non richiede la presenza di cellule vive. Buchner chiamò zimasi l’enzima che provoca la fermentazione del saccarosio. Ebbe il Premio Nobel per la chimica 1907 per “le ricerche biochimiche e la scoperta della fermentazione senza le cellule”
https://www.britannica.com/biography/Eduard-Buchner biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1907/buchner/facts/ motivazione del Premio Nobel per la Chimica 1907
lingua: inglese

Ormone (dalla lingua greca όρμάω – “mettere in movimento”) è un messaggero chimico che trasmette segnali da una cellula (o un gruppo di cellule) a un’altra cellula (o altro gruppo di cellule). Tale sostanza è prodotta da un organismo con il compito di modulare il metabolismo e/o l’attività di tessuti e organi dell’organismo stesso.

Takamine Jōkichi (Takaota, 1854 – New York 1922).
Chimico giapponese; nel 1901 isolò il primo ormone conosciuto: l’adrenalina.
https://www.britannica.com/biography/Jokichi-Takamine biografia
lingua: inglese

Vitamina: nome generico di un gruppo eterogeneo di sostanze organiche appartenenti ai bioregolatori, indispensabili e insostituibili per la vita, che l’uomo e gran parte degli animali assumono con gli alimenti come tali o sotto forma di precursori (provitamine) che vengono poi attivati da fattori interni enzimatici o da fattori esterni (es. irraggiamento ultravioletto della provitamina) (fonte: Treccani)

Paul Karrer (Mosca, 21 aprile 1889 – Zurigo, 18 giugno 1971).
Chimico svizzero, fra i maggiori ricercatori nel campo delle vitamine. Nel 1930 chiarì la struttura del beta-carotene, il precursore principale della vitamina A, e individuò altri carotenoidi. Nel 1937 vinse il Premio Nobel per la chimica (condiviso con Norman Haworth), “per le sue indagini su carotenoidi, flavine e vitamine A e B2”.
https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/028863/2018-01-11/ biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1937/karrer/facts/ premiazione del Premio Nobel 1937 (condiviso con Norman Haworth)
lingua: italiano inglese

Gli Acidi nucleici sono macromolecole polimeriche lineari deputate alla conservazione e al trasporto dell’informazione genetica. Negli organismi viventi sono riscontrabili due tipi di acidi nucleici: DNA e RNA.


Oswald Theodore Avery
(Halifax, 1877 – Nashville,  1955).
Illustre batteriologo e medico di ricerca canadese e uno dei fondatori dell’immunochimica. È noto soprattutto per la sua scoperta che l’acido desossiribonucleico (DNA) funge da materiale genetico.
 https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/cc biografia
lingua: inglese

 
Michael Heidelberger (New York City , Stati Uniti, 1888-New York City , Stati Uniti, 1991). Uno dei padri della moderna immunologia e fondatore dell’immunochimica, la branca della biochimica che esamina il sistema immunitario dei mammiferi a livello molecolare.
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/dh
lingua: inglese

Albert Imre Szent-Gyorgyi (Budapest, 1893 – Woods Hole, Mass., 1986), biochimico, Premio Nobel 1937 in Fisiologia-Medicina. Isolò la Vitamina c; contribuì a definire il ciclo di Krebs dell’acido citrico; studiò la chimica della contrazione muscolare.
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/wg
lingua: inglese

Barbara McClintock (1 Hartford, CT, USA 1992, – Huntington, NY, USA , 1992) genetista americana vincitrice del Premio Nobel 1983 in Fisiologia o Medicina per la sua scoperta della trasposizione genetica, o la capacità dei geni di cambiare posizione sul cromosoma.
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/ll
lingua: inglese

Salvador Edward Luria  (Torino,  1912 – Lexington, 1991). Batteriologo, i suoi studi pionieristici sui virus batterici (batteriofagi) con Max Delbrück dimostrarono che la resistenza batterica all’infezione dei fagi si verificava attraverso una mutazione genetica e che i batteri erano soggetti adatti per la ricerca genetica,
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/ql
lingua: inglese

Sol Spiegelman (New York, U.S.1914-New York, U.S.1983). Biologo molecolare americano, ha sviluppato la tecnica dell’ibridazione dell’acido nucleico le cui scoperte pionieristiche hanno accelerato lo studio dei meccanismi genetici e posto le basi della tecnologia del DNA ricombinante.
 https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/px
lingua: inglese

Francis Harry Compton Crick (Northampton, 1916 – San Diego,  2004),  ha contribuito alla scoperta della doppia elica dell’acido desossiribonucleico (DNA) nel 1953, considerata il progresso più significativo nella comprensione della biologia dai tempi della teoria dell’evoluzione di Darwin
https://papers.cnl.salk.edu/PDFs/In%20Memoriam_%20Francis%20H.C.%20Crick%202004-3703.pdf biografia 
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/sc biografia
lingua: inglese

Arthur Kornberg ( New York, 1918 – San Francisco,  2007).
Biochimico americano che ha dato un contributo eccezionale alla biologia molecolare attraverso le sue ricerche sugli enzimi. È stato il primo a isolare la DNA polimerasi.
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlighth
lingua: inglese

                                  

Joshua Lederber (Montclair, New Jersey, Stati Uniti, 1925–  New York, Stati Uniti 2008). Genetista e microbiologo americano vincitore del Premio Nobel nel 1958 per il suo lavoro sulla genetica batterica.
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/bb
lingua: inglese


Marshall W. Nirenberg (New York, U.S.1927-New York, U.S. 2010). Biochimico americano Premio Nobel 1968 in Fisiologia o Medicina per il suo lavoro sulla decifrazione del codice genetico
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/jj
lingua: inglese

Daniel Nathans (Wilmington,  1928 – Baltimora, 1999).
Biologo molecolare americano il cui lavoro pionieristico con gli enzimi di restrizione ha fornito una delle pietre miliari della “nuova genetica”. Le sue prime ricerche hanno avanzato la comprensione scientifica della sintesi proteica nei virus batterici
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/pd
lingua: inglese

Maxine Singer (n.  New York ,U S,1931). Biologa molecolare che ha dato importanti contributi alla decifrazione del codice genetico e alla comprensione dell’RNA e del DNA, gli elementi chimici dell’ereditarietà.https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/dj
lingua: inglese

Biologia molecolare: strutture e funzioni delle biomolecolelingua: inglese

John Desmond Bernal (Nenagh, 1901 – Londra,1971)
Scienziato irlandese. È stato uno dei pionieri dell’uso della diffrazione dei raggi X nella biologia molecolare. Fondamentale il suo contributo allo studio cristallografico delle proteine.

https://www.britannica.com/biography/John-Desmond-Bernal biografia
https://www.treccani.it/enciclopedia/john-desmond-bernal biografia
lingua: italiano inglese

Dorothy Mary Crowfoot Hodgkin (Il Cairo, 1910 – Shipston-on-Stour, 1994).
Biochimica e cristallografa inglese, pioniera nella tecnica di diffrazione dei raggi X. Premio Nobel per la chimica 1964, “per la determinazione con tecniche ai raggi X delle strutture di importanti sostanze biochimiche“.
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1964/hodgkin/facts presentazione del Premio Nobel per la chimica nel 1964
https://www.britannica.com/biography/Dorothy-Hodgkin biografia
lingua : inglese

Max Ferdinand Perutz (Vienna, 1914 – Cambridge, 2002).
Biologo molecolare, ha condiviso con John Kendrew il Premio Nobel per la Chimica 1962, per i loro studi sulle strutture dell’emoglobina e della mioglobina. A Cambridge ha fondato e presieduto (1962–79) il Laboratorio di Biologia Molecolare (LMB) del Medical Research Council (MRC).

https://www.britannica.com/biography/Max-Perutz biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1962/perutz/facts/ presentazione Premio Nobel per la Chimica nel 1962 con John Kendrew
lingua: inglese

Frederick Sanger (Gloucestershire, 1918 – Cambridge, 2013).
Chimico inglese, quarta persona nella storia ad essere premiata con due Premi Nobel. Determina per la prima volta la struttura completa di una proteina, l’insulina, con la sequenza degli aminoacidi e i legami fra le catene. Nel 1975 sviluppa il metodo, detto della terminazione di catena, per il sequenziamento delle basi, A,T,G,C, del DNA. Due anni più tardi, utilizzando questa tecnica, ottiene per la prima volta la sequenza completa di un genoma, quello del batteriofago ΦX174. Il premio Nobel del 1958 è motivato “per il suo lavoro sulla struttura delle proteine, soprattutto di quella dell’insulina”. Quello del 1980, condiviso con Walter Gilbert, fu “per i loro contributi riguardanti la determinazione della sequenza delle basi negli acidi nucleici”.
https://www.britannica.com/biography/Frederick-Sanger biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1958/sanger/facts/ motivazione del premio Nobel del 1958
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1980/summary/ motivazione del premio Nobel del 1980 
lingua: inglese

Adolf Friedrich Johann Butenandt (Lehe, 1903 – Monaco di Baviera, 1995).
Biochimico tedesco. Ha contribuito allo studio degli ormoni, con la scoperta dell’estrone e di altri ormoni sessuali; ha sintetizzato il testosterone. Vinse il premio Nobel del 1939, “per il suo lavoro sugli ormoni sessuali”.
https://www.treccani.it/enciclopedia/adolf-friedrich-johann-butenandt biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1939/butenandt/facts/ motivazione del premio Nobel del 1939.
lingua: inglese

Ružička Leopold (Vukovar 1887 – Zurigo 1976)
Chimico croato, poi svizzero. Ha contribuito allo studio e comprensione della chimica dei terpeni (formulando la regola isoprenica) e degli steroidi. Vinse il premio Nobel del 1939, “per il suo lavoro sui polimetileni e sui terpeni superiori”.
https://www.britannica.com/biography/Leopold-Ruzicka biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1939/ruzicka/facts/ motivazione del Premio Nobel per la chimica nel 1939
Lingua: inglese

Applicazione dei metodi della meccanica quantistica  per il calcolo degli orbitali molecolari e per lo studio dei meccanismi di reazione.

Erich Armand Arthur Joseph Hückel (Berlino,  1896 – Marburgo, 1980).
Chimico e fisico tedesco. Viene ricordato principalmente per lo sviluppo della teoria delle soluzioni di elettroliti (teoria di Debye-Hückel) e del metodo per il calcolo approssimato degli orbitali molecolari di sistemi π (metodo di Hückel). https://www.britannica.com/biography/Erich-Huckel biografia
lingua: inglese

Ken’ichi Fukui (Nara, 1918 – Kyōto, 1998)
È stato un chimico giapponese, che ha lavorato soprattutto sul ruolo delle interazioni fra gli orbitali di frontiera nelle reazioni chimiche. Quando le molecole condividono gli elettroni più esterni, distanti dai nuclei e quindi più debolmente legati, l’orbitale HOMO (orbitale molecolare a più alta energia occupato) di una molecola può interagire con il LUMO (orbitale molecolare a più bassa energia non occupato) di un’altra, generando una nuova configurazione stabilizzata. In seguito Kenichi Fukui e Roald Hoffmann hanno dimostrato, indipendentemente l’uno dall’altro, come le proprietà di simmetria degli orbitali elettronici spieghino il decorso delle reazioni chimiche.
Fukui e Hoffmann sono stati insigniti del Premio Nobel per la Chimica nel 1981
https://www.britannica.com/biography/Fukui-Kenichi biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1981/fukui/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1981 (condiviso co n Hoffman) 
Lingua: inglese

Linus Pauling (Portland, 1901 – Big Sur, 1994).
Chimico, cristallografo statunitense, vincitore di due premi Nobel, per la chimica nel 1954 “per la sua ricerca sulla natura del legame chimico e la sua applicazione alla delucidazione della struttura di sostanze complesse” e per la pace nel 1962 “per la sua lotta contro la corsa agli armamenti nucleari tra Est e Ovest”.
https://www.britannica.com/biography/Linus-Pauling biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1954/pauling/facts/ motivazione del Premio Nobel
https://openlibrary.org/authors/OL14028A/Linus_Pauling opere https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/mm elenco opere
lingua: inglese

Christian Boehmer Anfinsen (Monessen,  1916 – Randallstown,  1995).
Biochimico statunitense.Vincitore del premio Nobel per la chimica nel 1972 “per il suo lavoro sulla ribonucleasi, in particolare per quanto riguarda le interconnessioni esistenti tra la sequenza di aminoacidi e le conformazioni biologicamente attive” (dogma di Anfinsen).
https://www.britannica.com/biography/Christian-B-Anfinsen biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1972/anfinsen/facts/  motivazione del Premio Nobel 
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/kk elenco dei lavori
   lingua: inglese

Rosalind Elsie Franklin (Londra,  1920 – Londra,  1958).
Chimica, biochimica e cristallografa britannica. “Come scienziata, Miss Franklin si è distinta per l’estrema chiarezza e per l’eccellenza con cui ha svolto il suo lavoro in ogni campo al quale si è dedicata. Le sue fotografie sono fra le più belle immagini ai raggi X mai ottenute di una sostanza.”  [John Bernal, a capo del laboratorio del Birbeck College]
https://www.sciencehistory.org/historical-profile/james-watson-francis-crick-maurice-wilkins-and-rosalind-franklin la struttura del DNA
https://ilblogdellasci.wordpress.com/2017/11/27/scienziate-che-avrebbero-dovuto-vincere-il-premio-nobel-rosalind-franklin-1920-1958/ biografia
https://www.britannica.com/biography/Rosalind-Franklin biografia lingua: italiano inglese
https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/kr elenco lavori
lingua: italiano inglese

Paul Berg (Brooklyn, 1926)
Biochimico statunitense. Nel 1980 ricevette il Premio Nobel per la Chimica, con Walter Gilbert e Frederick Sanger, “per i suoi studi fondamentali sulla biochimica degli acidi nucleici, con particolare riguardo al DNA ricombinante”.
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1980/berg/facts/    motivazione del Premio Nobel
https://www.britannica.com/biography/Paul-Berg  biografia https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/cd elenco dei lavori
lingua: inglese

Termodinamica dei processi irreversibili.
La termodinamica riguarda il calore e la sua conversione in altre forme di energia, coinvolgendo fondamentalmente le descrizioni statistiche dei movimenti atomici e molecolari. I processi termodinamici irreversibili vanno in una sola direzione e non viceversa. 

Lars Onsager (Kristiania, 1903 – Coral Gables, 1976).
Scienziato norvegese naturalizzato statunitense, ha contribuito allo sviluppo di una teoria generale della chimica dei processi irreversibili, con la scoperta delle relazioni di reciprocità. Egli, infatti, analizzando equazioni matematiche per vari processi termodinamici irreversibili, nel 1931 ha individuato la connessione che lo ha portato a formulare le equazioni note come relazioni reciproche. Ciò ha consentito una descrizione completa dei processi irreversibili e l’attribuzione del Premio Nobel per la Chimica nel 1968, “per la scoperta delle relazioni reciproche che portano il suo nome, fondamentali per la termodinamica dei processi irreversibili”.
https://www.treccani.it/enciclopedia/lars-onsager_%28Enciclopedia-Italiana%29/ biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1968/onsager/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1968
lingua: italiano  – inglese

Ilya Prigogine (Mosca, 1917 – Bruxelles, 2003)
Chimico fisico russo naturalizzato belga, ha contribuito allo sviluppo della termodinamica con le sue teorie sulle strutture dissipative, i sistemi complessi e l’irreversibilità, la termodinamica dei sistemi complessi, la termodinamica di non equilibrio e i fenomeni irreversibili nella biologia.Ha ottenuto il Premio Nobel per la Chimica nel 1977, “per i suoi contributi alla termodinamica di non equilibrio, in particolare con la teoria delle strutture dissipative”. https://www.britannica.com/biography/Ilya-Prigogine biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1977/prigogine/facts/ motivazione del Premio Nobel
lingua: inglese

Cinetica studio della velocità di reazione.

Sir Cyril Norman Hinshelwood (Londra, 1897 – Londra, 1967).
Chimico inglese. I suoi studi pionieristici sulla cinetica chimica portarono alla pubblicazione dei testi “Thermodynamics for Students of Chemistry” e “The Kinetics of Chemical Change” nel 1926. Con Harold Warris Thompson studiò la reazione esplosiva tra idrogeno e ossigeno e introdusse il concetto di reazione a catena: “Durante le reazioni chimiche, gli atomi e le molecole si raggruppano in modo diverso e formano nuove costellazioni. Quando le molecole che si formano durante una reazione reagiscono velocemente con le molecole presenti dall’inizio, può verificarsi una reazione a catena. Esplosioni e incendi sono esempi di reazioni a catena.” I suoi lavori successivi sui cambiamenti chimici nelle cellule batteriche furono di grande importanza per il futuro sviluppo di antibiotici e altri farmaci.
È stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1956 insieme allo scienziato sovietico Nikolay Semyonov “per le loro ricerche sul meccanismo delle reazioni chimiche”.https://www.britannica.com/biography/Cyril-Norman-Hinshelwood biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1956/hinshelwood/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1956
Lingua: inglese

Sir Robert Robinson (Rufford Farm, 1886 – Great Missenden, 1975).
Chimico inglese, ha condotto ricerche sulla struttura e la sintesi di molti diversi composti organici.I suoi primi studi sui pigmenti vegetali gli permisero di sintetizzare antociani e flavoni, ma i suoi studi più importanti furono intrapresi sugli alcaloidi, che sono un gruppo di sostanze azotate (tra cui chinino, cocaina, morfina, stricnina e atropina) che si formano nelle piante a partire dagli amminoacidi e spesso hanno un potente effetto sul corpo umano. Robert Robinson ha dimostrato che gli amminoacidi svolgono un ruolo importante nella formazione degli alcaloidi. Ha, inoltre, formulato una teoria elettronica qualitativa della struttura delle molecole organiche.
I risultati di Robert Robinson hanno avuto implicazioni significative per la chimica, la biologia e la medicina.
È stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1947 “per le sue ricerche sui prodotti vegetali di importanza biologica, in particolare gli alcaloidi”.
https://www.britannica.com/biography/Robert-Robinson-British-chemist biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1947/robinson/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1947
Lingua: inglese

George Andrew Olah, nato György Oláh (Budapest, 1927 – Los Angeles, 2017)
È stato un chimico ungherese naturalizzato statunitense. Ha compiuti importanti ricerche sui carbocationi, avvalendosi del cosiddetto “acido magico”, un superacido di sua invenzione ottenuto miscelando pentafluoruro di antimonio con acido fluorosolforico. I carbocationi sono specie chimiche cariche elettricamente in cui la carica positiva è su un atomo di carbonio. Svolgono un ruolo importante come stadi intermedi in alcune reazioni chimiche e hanno una durata di vita molto breve. George Olah, usando acidi molto forti, produsse carbocationi in soluzione con una durata di vita abbastanza lunga da poter essere studiati.
È stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1994 “per il suo contributo alla chimica dei carbocationi”.
https://www.britannica.com/biography/George-A-Olah biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1994/olah/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1994
Lingua: inglese

Rudolph Arthur Marcus (Montréal, 1923).
Chimico canadese naturalizzato statunitense, professore emerito al Caltech.Ha proposto una teoria (teoria di Marcus) per spiegare fenomeni diversi e fondamentali come la fotosintesi, il metabolismo cellulare e la corrosione.È stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1992 “per i suoi contributi alla teoria delle reazioni di trasferimento di elettroni nei sistemi chimici”.
https://www.britannica.com/biography/Rudolph-A-Marcus biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1992/marcus/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1992
Lingua: inglese

Catalisi

I catalizzatori sono sostanze che facilitano il processo senza essere integrate nel prodotto finale.
Un meccanismo di reazione è la sequenza di reazioni elementari con cui si verifica un cambiamento chimico complessivo., una congettura teorica per spiegare i dati sperimentali di una reazione descrivendo in dettaglio ciò che avviene in ogni fase.
Teorie  :varie teorie sono state proposte nel corso degli anni affinità residue, polarizzabilià alternate, teoria elettronica. Nuovi termini sono  definiti : nucleofilo, elettrofilo, carbocatione, meccanismo di reazione Sn1, Sn2 E1 , E2 ,…

Paul Sabatier (Carcassonne, 1854 – Tolosa, 1941).
Chimico francese, scrisse l’importante trattato “La catalisi nella chimica organica” pubblicato nel 1913. Intorno al 1897 sviluppò un metodo per far assorbire idrogeno alle sostanze organiche insature, formando nuovi composti organici saturi (la sintesi chimica di sostanze organiche è importante sia in contesti scientifici che industriali), utilizzando principalmente nichel, ma anche altri metalli, come catalizzatori (sostanze che facilitano il processo senza essere integrate nel prodotto finale).
È stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1912 insieme a Victor Grignard “per il suo metodo per idrogenare composti organici in presenza di metalli finemente suddivisi, che ha portato a grandi progressi nella chimica organica negli ultimi anni https://www.britannica.com/biography/Paul-Sabatier-French-chemist biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1912/sabatier/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1912 
Lingua : inglese

Irving Langmuir (Brooklyn, 1881 – Woods Hole, 1957)
Chimico fisico statunitense, ha contribuito allo studio delle superfici e della catalisi eterogenea (le reazioni chimiche spesso avvengono più facilmente in prossimità di superfici dove sostanze in fasi diverse, come solidi e gas, vengono a contatto). In studi sulle lampadine a incandescenza, Irving Langmuir scoprì che, all’interno delle lampadine con idrogeno gassoso rarefatto, si formava uno strato di idrogeno dello spessore di un solo atomo.
Ulteriori studi su film d’olio e di altri materiali lo portarono nel 1917 a una teoria che postulava che le superfici assomigliano a una scacchiera su cui ogni casella può essere occupata da un solo atomo o molecola. Di conseguenza, gli atomi o le molecole che si trovano vicini possono reagire più facilmente l’uno con l’altro.
È stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1932 “per le sue scoperte e ricerche nel campo della chimica delle superfici”.
https://www.britannica.com/biography/Irving-Langmuir biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1932/langmuir/facts/ Motivazione del Premio per la Chimica nel 1932
Lingua : inglese

Gerhard Ertl (Stoccarda, 1936)
Ha contribuito alla comprensione dei meccanismi delle reazioni che avvengono su superfici, sviluppando, negli anni ”60, una serie di metodi, che gli consentirono di descrivere i dettagli di un processo di grande importanza nella produzione di fertilizzanti artificiali: il processo Haber-Bosch, in cui l’’azoto dell’’aria viene convertito in ammoniaca usando un catalizzatore a base di ferro. È stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 2007 “per i suoi studi sui processi chimici su superfici solide”.
https://www.britannica.com/biography/Gerhard-Ertl  biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/2007/ertl/facts/ Motivazione Premio Nobel per la Chimica nel 2007
lingua: inglese

Gabor Somorjai (Budapest, 1935)
Chimico ungherese, docente di chimica presso l’Università di Berkeley in California, USA, ha contribuito alla comprensione della catalisi eterogenea, studiando la struttura, i legami e la reattività delle interfacce solido-gas, solido-liquido e solido-solido alla scala molecolare, utilizzando metodi quali la microscopia a scansione con sonda a effetto tunnel. 
http://www.cchem.berkeley.edu/gasgrp biografia
Lingua : inglese

Sir Ingold Christopher Kelk (Londra 1893 – Londra 1970).
Chimico inglese, allievo di J. F. Thorpe, docente a Leeds (1924 – 1930) e all’University College di Londra (dal 1930), Presidente della Chemical Society dal 1952 al 1954.
 È noto per importanti ricerche di chimica organica (meccanismi delle reazioni di sostituzione, isomeria, tautomeria, mesomeria, composti organometallici, ecc.), che hanno apportato contributi notevoli all’approfondimento della teoria elettronica della valenza.
https://www.treccani.it/enciclopedia/sir-christopher-kelk-ingold/ biografia
Lingua : inglese

Materie plastiche polimeri

Giulio Natta (Porto Maurizio, 1903 – Bergamo, 1979)
Ingegnere chimico e accademico italiano, insignito del Premio Nobel per la chimica nel 1963, insieme a Karl Ziegler, con motivazione “per le loro scoperte nel campo della chimica e della tecnologia degli alti polimeri” e, in particolare, per la messa a punto di nuovi catalizzatori di polimerizzazione.
Materiali sintetici come la plastica sono largamente utilizzati nel mondo di oggi. La plastica è costituita da molecole molto grandi, formate da lunghe catene ottenute unendo molecole più piccole, dette monomeri. Karl Ziegler sviluppò un metodo per produrre polietilene, una di queste catene molecolari, utilizzando catalizzatori molto più convenienti di quelli usati in precedenza. Giulio Natta studiò ulteriormente questi catalizzatori anche con altri monomeri e, nel 1955, ottenne polimeri stereoregolari, cioè con orientazioni regolari dei frammenti di catena. Questi polimeri, con proprietà chimiche e meccaniche eccezionali, ebbero un grande successo anche commerciale e caratterizzarono un’epoca d’oro della chimica italiana. https://www.treccani.it/enciclopedia/giulio-natta_res-798d6683-87e6-11dc-8e9d-0016357eee51_(Enciclopedia-Italiana)/ biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1963/natta/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1963
lingua: italiano, inglese

Chimica supramolecolare

«Chimica degli aggregati molecolari di più alta complessità risultanti dall’associazione di due o più specie chimiche legate assieme da forze intermolecolari.» Jean-Marie Lehn (1978).

Le macchine molecolari sono sistemi supramolecolari costituiti da un numero discreto di componenti, capaci di compiere movimenti utili allo svolgimento di certe funzioni, sotto ‘’azione di opportuni stimoli esterni.
https://www.treccani.it/enciclopedia/macchine-molecolari_%28Enciclopedia-della-Scienza-e-della-Tecnica%29/

Charles John Pedersen (Pusan, Corea del Sud, 1904 –  Salem, New Jersey, Stati Uniti , 1989)
Chimico statunitense, nel 1967 ha scoperto gli eteri corona, una famiglia di molecole a forma di anello che hanno la capacità di legare in modo selettivo alcuni ioni metallici al centro della loro struttura. Da lì, poi, i cationi metallici possono essere rilasciati in composti organici, cosa che precedentemente era difficile da realizzare.Nel 1987 è stato insignito del Premio Nobel “per lo sviluppo e l’utilizzo di molecole con interazioni specifiche per la struttura e ad alta selettività”  

Eteri corona

https://www.britannica.com/biography/Charles-J-Pedersen biografia https://www.treccani.it/enciclopedia/charles-j-pedersen_%28Enciclopedia-Italiana%29/ biografiahttps://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1987/pedersen/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1987.
Lingua: inglese

Jean-Marie Lehn (Rosheim Francia , 1939)
Chimico francese, che ha ampliato i risultati di Pedersen nella progettazione e nella sintesi di eteri corona. Ha creato una molecola che si combina con l’acetilcolina, un importante neurotrasmettitore.
Nel 1987 è stato insignito del Premio Nobel «per lo sviluppo e l’utilizzo di molecole con interazioni struttura-specifica ad alta selettività»
https://www.britannica.com/biography/Jean-Marie-Lehn biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1987/lehn/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1987.
Lingua: inglese 

Donald James Cram, (Chester, Vermont – USA, 1919 – , Palm Desert, California – USA, 2001).
Chimico americano, ha sviluppato e ampliato la sintesi di Pedersen, espandendola in senso tridimensionale. Ha sintetizzato una serie di molecole di varie forme, che interagiscono selettivamente con altre sostanze che hanno strutture tridimensionali complementari.
Nel 1987 è stato insignito del Premio Nobel “per lo sviluppo e l’utilizzo di molecole con interazioni specifiche per la struttura e ad alta selettività”.dalla motivazione del Premio Nobel: “Le reazioni chimiche spesso avvengono attraverso l’influenza di molecole che hanno cavità e tasche dove si possono attaccare altri atomi e molecole, per poi unirsi ad altre molecole. Dopo che Charles Pedersen scoprì gli eteri corona, molecole che possono catturare alcuni atomi metallici, Donald Cram riuscì a costruire molecole con la capacità di far attaccare atomi e molecole specifici. Ciò ha reso possibile preparare per via chimica dei composti che hanno notevole importanza per i processi biologici.”
https://www.britannica.com/biography/Donald-J-Cram biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1987/cram/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1987.
Lingua: inglese

Jean-Pierre Sauvage (Parigi, 1944)
 Chimico francese, specializzato in chimica supramolecolare. Ha contribuito significativamente alla topologia molecolare, riuscendo a collegare due molecole ad anello in quello che viene chiamata catenano. A differenza dei normali legami chimici, le molecole in un catenano sono collegate come in una catena, e gli anelli possono muoversi l’uno rispetto all’altro. Possiamo immaginare che le più piccole macchine possano essere molecole. Affinché una macchina funzioni, le sue parti devono essere in grado di muoversi l’una rispetto all’altra.
Nel 1983, con il catenano, Jean-Pierre Sauvage è riuscito a raggiungere questo obiettivo. In futuro, le macchine molecolari potranno essere utilizzate per nuovi materiali, sensori e sistemi di accumulo di energia.Nel 2016 Jean-Pierre Sauvage è stato insignito del Premio Nobel per la chimica assieme a Fraser Stoddart e Bernard Feringa “per la progettazione e la sintesi di macchine molecolari”.
https://www.britannica.com/biography/Jean-Pierre-Sauvage biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/2016/sauvage/facts/ Motivazione del premio Nobel per la Chimica nel 1983
Lingua: inglese

Macchine Molecolari

le macchine molecolari https://www.1088press.it/catalogo/bits/alberto-credi-vincenzo-balzani-le-macchine-molecolari/

Sir James Fraser Stoddart (Edimburgo, Regno Unito,  1942)
Chimico scozzese-americano, attivo nel campo della chimica supramolecolare e della nanotecnologia.Ha contribuito allo sviluppo delle macchine molecolari, ottenendo nel 1991 un “rotaxano”, infilando su un’altra molecola che funziona come un asse, una molecola a forma di anello.Nel 2016 James Stoddart è stato insignito del Premio Nobel per la chimica assieme a Jean-Pierre Sauvage e Bernard Feringa “per la progettazione e la sintesi di macchine molecolari”.https://www.britannica.com/biography/J-Fraser-Stoddart biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/2016/stoddart/facts/ Motivazione del Premio Nobel per la Chimica 2016
Lingua: inglese

Bernard Lucas Feringa ( Barger-Compascuum, Paesi Bassi, 1951)
Chimico olandese. Nel 1999 Feringa e collaboratori hanno annunciato di aver creato il primo “motore molecolare”, cioè un sistema di molecola che, assorbendo luce, può essere fatto ruotare in una sola direzione. Nel 2016 Bernard Feringa è stato insignito del Premio Nobel per la chimica assieme a Jean-Pierre Sauvage e James Stoddart “per la progettazione e la sintesi di macchine molecolari”
https://www.britannica.com/biography/Bernard-Feringa biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/2016/feringa/facts/Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 2016.
Lingua: inglese

Chiimica combinatoria

La chimica combinatoria è una disciplina chimica che si occupa della sintesi rapida e della simulazione al computer di un gran numero di molecole organiche che possiedono analogia strutturale.

Robert Bruce Merrifield (Fort Worth, Texas , USA, 1921 – Cresskill, NJ, USA, 2006)
Biochimico statunitense, ha inventato il processo della sintesi proteica in fase solida, che permette la sintesi di peptidi a sequenza determinata, in modo molto più efficiente delle sintesi peptidiche tradizionali.Con la sintesi di Merrifield, il primo amminoacido della catena si lega al supporto solido, e gli amminoacidi successivi, costituenti della proteina, si legano uno ad uno attraverso l’estremità N-terminale. La sintesi avviene su un supporto polimerico di resina di polistirene clorometilato, e può essere automatizzata.
È stato insignito del Premio Nobel per la chimica nel 1984 “per lo sviluppo della metodologia per la sintesi chimica su matrice solida”.

https://www.britannica.com/biography/Bruce-Merrifield biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1984/merrifield/facts/Motivazione del Premio Nobel per la Chimica nel 1984
Lingua: inglese

Quantomeccanica: metodi e programmi di calcolo

Sir John Anthony Pople (Burnham-on-Sea,Inghilterra  1925 – Sarasota, USA,  2004)
Matematico e chimico teorico inglese, ha progettato il programma per computer “Gaussian”, per eseguire calcoli quantomeccanici in grado di effettuare stime teoriche rapide e accurate delle proprietà delle molecole.
È stato insignito del Premio Nobel per la chimica nel 1998 “per lo sviluppo di metodi computazionali nella chimica quantistica”
https://www.britannica.com/biography/John-Pople biografia
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1998/pople/biographical/ Motivazione del Premio Nobel per Chimica nel 1998
Lingua: inglese